|
Arte e cultura: valori impressi nel DNA del Gruppo Würth.
11 Musei ed una Corporate Collection che vanta oltre 12.500 capolavori
Nel DNA del Gruppo Würth i valori dell’arte e della cultura occupano una posizione rilevante: un dialogo costante che rappresenta uno dei valori aggiunti della filosofia aziendale.
Il Prof. dr. h.c. mult. Reinhold Würth è fortemente convinto che un rapporto vivo e critico con l'arte possa aprire la mente verso nuovi orizzonti, contribuendo allo sviluppo di una corretta interpretazione della cultura imprenditoriale.
L’idea di arricchire con opere d’arte l’ambiente lavorativo è nata con l’intento di instaurare un contatto quotidiano tra i propri dipendenti ed il pubblico interessato ed i capolavori della Collezione Würth. Secondo Sylvia Weber, Direttrice del Museo Würth di Künzelsau, “L’arte è vista come un investimento per la gente comune e non come un lusso riservato a pochi. Essa ha lo scopo di trasmettere, anche fuori dai centri di cultura, una migliore qualità di vita e di lavoro”.
Sostenuto da questo impegno il Prof. Würth ha deciso che in ogni sede delle principali aziende del Gruppo Würth, debba essere presente un museo. Gli Art Forum Würth in Europa sono allestiti in GERMANIA, Museo Würth Künzelsau, Kunsthalle Würth Schwäbisch Hall; in BELGIO, Kunstforum Würth Turnhout; in DANIMARCA, Kunstforum Würth Kolding; in FRANCIA, Musee Würth France Erstein; in ITALIA, Art Forum Würth Capena; in NORVEGIA, Kunstlocatie Würth’s-hertogenbosch Galleri Würth; in AUSTRIA, Art Room Würth; in SVIZZERA, Forum Würth Arlesheim, Kulturforum Würth Chur ed in SPAGNA, Museo Würth La Rioja.
Il 21 ottobre 2006, presso la sede aziendale di Capena (Roma) è stato inaugurato l’Art Forum Würth: area museale aperta al pubblico che, come in altri siti europei del Gruppo, organizza periodicamente esposizioni d’arte della Corporate Collection tedesca.
La Corporate Collection viene esposta prevalentemente presso il museo Würth di Künzelsau e presso la galleria d'arte Würth a Schwäbisch Hall, aperta nel maggio 2001.
La Corporate Collection vanta oltre 12.500 opere di pittura, disegno e scultura, che Reinhold Wüth ha iniziato a collezionare agli inizi degli anni sessanta quando avviò la Sua opera di collezionista acquistando un acquerello di Emil Nolde.
Si tratta di una collezione del XX e del XXI secolo che, partendo dal periodo Moderno con opere del tardo impressionismo ed espressionismo (Camille Pissarro, Alfred Sisley, Paul Baum, Heinrich von Zügel, Max Liebermann, Edvard Munch, Ernst Ludwig Kirchner, Gabriele Münter, Emil Nolde, Max Beckmann ed altri), giunge all’astrazione classica, specialmente dell’ École de Paris (Serge Poliakoff, Alberto Magnelli, Auguste Herbin, Aurélie Nemours, Sonia Delaunay-Terk, Victor Vasarely, Jean Dewasne, Jean Deyrolle, André Heurtaux, František Kupka, Hans Hartung, Max Bill, Josef Albers, Henryk Stazewski, Robert Jacobsen ed altri).
In tempi più recenti è stata acquistata una delle collezioni d’arte più importanti di pittura tedesca e svizzera del XV e XVI secolo, che apparteneva ai Principi von Fürstenberg. Sono altresì ben rappresentate anche le tendenze figurative contemporanee, come ad esempio, quelle di Markus Lüpertz, Georg Baselitz, Anselm Kiefer o Jörg Immendorf. La collezione mira a concentrare l’attenzione su singole personalità, con opere di Alfred Hrdlicka, Christo & Jeanne-Claude, José de Guimarães e Robert Jacobsen.
“Grazie a diversi progetti espositivi - prosegue Sylvia Weber - anche l’arte di diverse nazioni è stata ben rappresentata (ad esempio Messico, Austria, Polonia e Spagna). Inoltre è degna di particolare menzione la raccolta di opere di scultura, non solamente relativamente all’opera di Hrdlicka ma anche per le molteplici opere di Jean Arp, Horst Antes, Max Bill, Anthony Caro, Eduardo Chillida, Bernhard Luginbühl, Lun Tuchowski, e molti altri”.
Ma non sono solo le mostre d'arte, allestite all'interno dei vari spazi espositivi dell'azienda, a tenere vivo l’interesse culturale in Würth. Presso la sede della società a Künzelsau vengono infatti proposti, in tutti i periodi dell'anno, concerti musicali (da quelli rock a quelli di musica classica), letture di testi letterari, spettacoli di cabaret, attività sportive e corsi di perfezionamento per tutti i dipendenti e gli ospiti dell'azienda.
|