Soluzioni complete per la progettazione di strutture in legno di nuova costruzione, prefabbricate o da ristrutturare, con un’ampia scelta di viti, piastre e connettori. Tutti i prodotti in gamma soddisfano le prescrizioni normative europee e sono progettati per soddisfare le esigenze specifiche del settore, dalle costruzioni in legno a quelle ibride.
Software
Würth offre due diversi software dedicati alla carpenteria in legno.
Timbering Connections
Un ecosistema digitale che integra progettazione, preventivazione e gestione della logistica di fornitura.
Timbering Connections è il software di calcolo per la progettazione di piastre su misura per le strutture in legno.
Software di progettazione "Viti strutturali ASSY®"
Strumento online gratuito per il calcolo delle viti per legno ASSY® con 11 differenti moduli di calcolo per coprire tutte le principali applicazioni della carpenteria legno.
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FAQ
Quali sono le caratteristiche meccaniche dell’acciaio utilizzato per le viti da legno ASSY®?
Le caratteristiche geometriche ed i parametri meccanici delle viti per legno ASSY® sono disponibili all’interno del certificato di prodotto “Valutazione Tecnica Europea ETA-11/0190, scaricabile qui. All’interno del documento ETA vengono riportati i vari parametri meccanici, in funzione del tipo di acciaio (acciaio al carbonio zincato o acciaio inossidabile) necessari alla determinazione della capacità portante dei collegamenti da valutare secondo le formulazioni specifiche contenute nel documento ETA stesso o all’interno dei codici di calcolo di comprovata validità, come ad esempio Eurocodice 5 EN 1995-1-1. I parametri meccanici necessari alla corretta definizione della resistenza di un collegamento sono: il momento di snervamento per i diversi diametri della vite [My,k], la resistenza ultima a trazione dell’acciaio [ftens,k] ed i parametri di resistenza alla penetrazione della testa [fhead,k] e di estrazione del filetto [fax,k].
Che differenza c’è tra diametro nominale e diametro efficace (di calcolo) per i connettori a gambo cilindrico come viti o chiodi?
Per connettori a gambo cilindrico per le strutture in legno si intendono i sistemi di collegamento come viti, chiodi, bulloni, spinotti e graffe. La produzione e la marcatura CE di tali sistemi di connessione viene regolamenta dalla norma di prodotto EN 14592. All’interno di tale documento viene definito il diametro nominale dei vari sistemi: per le viti è il diametro esterno massimo della parte filettata mentre per i chiodi è da considerarsi come il diametro esterno minimo della parte liscia, oppure la dimensione dei lati nel caso di chiodi a sezione quadrata.
Il diametro efficace, invece, risulta essere un parametro di calcolo e quindi definito dai codici di calcolo come l’Eurocodice 5 – EN1995-1-1 oppure dai Documenti di Valutazione Tecnica Europea per connettori con marcatura CE secondo la procedura dell’ETA.
Per le viti ASSY®, il Documento ETA-11/0190 definisce al punto A.2.2.1 “In conformità alla norma EN 1995-1-1 si deve utilizzare il diametro esterno della filettatura d come diametro efficace della vite.”
Per viti “tradizionali” a gambo liscio tipo tirafondi (UNI 704: Viti per legno a testa esagonale; DIN 571 Sechskant-Holzschrauben), dove il diametro esterno della filettatura è uguale al diametro del gambo, si applicano le regole di calcolo fornite nel punto 8.2 dell’Eurocodice 5, considerando un diametro efficace di calcolo pari al diametro del gambo liscio.
Nei collegamenti legno-legno sollecitati a trazione è più opportuno impiegare una vite parzialmente filettata o una interamente filettata?
La capacità portante ad estrazione di una vite ASSY® deve essere valutata come il valore minore tra la resistenza a penetrazione della testa (che generalmente risulta essere il meccanismo debole nel caso di collegamenti legno-legno) e la resistenza a estrazione del filetto. La resistenza a penetrazione della testa [Fhead,Rk] può essere incrementata grazie all’impiego di rondelle specifiche mentre la resistenza a estrazione del filetto [Fax,Rk] invece aumenta linearmente con la lunghezza di penetrazione del filetto stesso. Pertanto nel caso di collegamenti sollecitati assialmente è consigliabile installare viti a filetto intero tipo ASSY® PLUS VG 4. I valori di resistenza sia per collegamenti legno-legno che legno-acciaio sollecitati assialmente e lateralmente sono disponibili sul manuale di calcolo delle viti strutturali ASSY®.
Che tecnologia è applicabile nella realizzazione di solai misto legno-calcestruzzo?
La realizzazione di solai misti legno-calcestruzzo permette di ottenere vantaggi legati ad aspetti statici e funzionali: aumento di resistenza e rigidezza, aumento della rigidezza nel piano del solaio nei confronti delle azioni sismiche con comportamento a diaframma rigido, buona resistenza al fuoco, controllo delle vibrazioni. Per rendere la soletta collaborante con le travi lignee è possibile procedere ad un collegamento mediante viti ASSY® PLUS VG 4 installate con inclinazione di 45°. Tale sistema presenta alcuni vantaggi rispetto ai collegamenti installati perpendicolarmente: la rigidezza è elevata e qualora siano presenti tavolati continui si ha solamente una modesta riduzione in termini di resistenza e rigidezza (nel caso di viti installate perpendicolarmente è spesso necessario interrompere localmente il tavolato per evitare una forte riduzione delle prestazioni meccaniche del connettore.
Come posso calcolare il rinforzo di un solaio collaborante legno-calcestruzzo con viti ASSY® PLUS VG 4?
Le viti ASSY® PLUS VG 4 sono in possesso di una duplice certificazione: marcatura CE secondo ETA 11/0190 per l’applicazione in collegamenti strutturali nelle strutture in legno (es. collegamenti legno-legno, legno-acciaio, rinforzi strutturali per trazione o compressione ortogonale alla fibra) e marcatura CE secondo ETA 13/0029 per l’applicazione come connettore per strutture miste legno-calcestruzzo. All’interno del documento ETA 13/0029 è possibile trovare le formulazioni di verifica della capacità portante del collegamento con viti ASSY® PLUS VG 4 e della valutazione della rigidezza del collegamento legno-calcestruzzo Kser da implementare nelle verifiche di resistenza. Queste ultime possono essere eseguite applicando l’analisi semplificata riportata nell’appendice B della norma UNI EN 1995-1-1 (o in altri documenti normativi di comprovata validità quali la CNR DT 206 R1/2018). Tale metodo di progettazione per elementi composti assemblati meccanicamente in modo cedevole è basato sulla teoria dell’elasticità lineare (teoria di Moehler). In alternativa è possibile utilizzare il software di calcolo che Würth mette a disposizione gratuitamente per tecnici e progettisti disponibile qui.
Le viti ASSY® devono essere installate con preforo?
No, le viti ASSY® possono essere installate sia con che senza preforo nella maggior parte dei prodotti strutturali a base di legno, come ad esempio legno lamellare, legno massiccio di conifera, pannelli CLT (Cross Laminated Timber – X-LAM), pannelli OSB, pannelli compensati, ecc.
Solamente nel caso di installazione su elementi costruttivi in legno di faggio, frassino o quercia ad eccezione del legno microlamellare in faggio secondo la norma EN 14374 o FST secondo ETA-14/0354, è consentito avvitare le viti solo in fori preforati. Il diametro dei fori preforati deve corrispondere ai valori indicati nella tabella A.1.1 del Documento di Valutazione Tecnica Europea ETA-11/0190.
Per le viti Würth ASSY® plus VG con diametro esterno della filettatura di 14 mm e lunghezza ≥ 800 mm l’avvitamento in legno di conifere richiede un foro guida di diametro pari a 8 mm e di lunghezza minima pari al 10% della lunghezza della vite.
Per le applicazioni su elementi costruttivi in legno microlamellare LVL in faggio secondo la norma EN 14374 oppure in FST secondo l’ETA-14/0354, le viti Würth ASSY®, Jamo e Amo possono essere installate anche senza necessità di preforo salvo il rispetto di una profondità limite di avvitamento della parte filettata del connettore. Le lunghezze di penetrazione massima della parte filettata non devono superare i valori riportati nella tabella A.1.2 del documento ETA-11/0190.
Le viti Würth ASSY® in acciaio inossidabile possono essere avvitate in elementi costruttivi in legno di conifere senza necessità di preforatura.
Come varia la resistenza delle viti ASSY® nel caso di collegamenti tra pannelli CLT (Cross Laminated Timber) – XLAM?
Il Documenti di Valutazione Tecnica Europea ETA-11/0190 consente l’utilizzo delle viti Würth ASSY® su pannelli di tavole a strati incrociati XLAM (o CLT – Cross Laminated Timber).
Viti sollecitate lateralmente
I valori della resistenza caratteristici a rifollamento nel caso di installazione delle viti sulla superficie laterale dei pannelli CLT possono essere valutati in forma analoga all’installazione su legno massiccio, ovvero in accordo alla formula (2.2) e (2.3) dell’ETA-11/0190.
Nel caso di viti Würth ASSY® installate nella superficie perimetrale dei pannelli CLT (bordi) parallelamente alla superficie principale del pannello, la resistenza caratteristici a rifollamento, indipendentemente dall’angolo dell’asse della vite rispetto alla fibratura dello strato di legno 0° ≤ α ≤ 90°, secondo l’equazione (2.9) si può assumere pari a: fh,k = 20 ⋅ d-0.5 con d pari al esterno della filettatura delle viti. Tale regola vale laddove non diversamente stabilito nelle specifiche tecniche dei pannelli CLT.
Viti sollecitate assialmente
La resistenza ad estrazione delle viti Würth ASSY® installate sulla superficie laterale dei pannelli CLT può essere valutata analogamente all’installazione su legno massiccio, mentre tale capacità portante varia nel caso di applicazione dei connettori nella superficie perimetrale dei pannelli e valutabile secondo la formula (2.17) del Documento di Valutazione Tecnica Europea ETA-11/0190.
Qual è il modo migliore per fissare piastre e angolari metallici alla struttura in legno?
A questa domanda è possibile fornire due risposte: essi possono essere fissati, infatti, sia con viti per ferramenta da carpenteria Würth ASSY® 4 JH sia con chiodi di ancoraggio scanalati, anche detti chiodi Anker. Le viti per ferramenta da carpenteria Würth ASSY® 4 JH sono sicuramente la soluzione che presenta maggiori vantaggi in termini di prestazioni, facilità di smontaggio e costi. Tali connettori, dotati di testa cilindrica bombata e gambo rinforzato, sono stati appositamente messi a punto per il fissaggio di lamiere sottili a partire da 1,5 mm con elementi in legno e sono disponibili in lunghezze da 25 a 70 mm.
Grazie alla nuova punta PRE-CUT si riduce considerevolmente la spaccatura del legno e non si distrugge le fibre: nel processo di avvitamento, inizialmente il legno viene spostato per poi rientrare nella sua posizione garantendo una presa ottimale. Con l’impiego di viti Würth ASSY® 4 è possibile posizionare con precisione la vite e di conseguenza la parte metallica al supporto in legno. Le viti rappresentano la soluzione migliore anche nella fase di smontaggio: se necessario, è possibile procedere con estrema facilità alla rimozione delle parti metalliche, che rimangono intatte e possono essere riutilizzate, senza danneggiare il sottofondo
È possibile realizzare collegamenti a scomparsa con staffe ALUFIX con travi in legno massiccio o questo tipo di giunzione è applicabile solo su strutture in legno lamellare?
I collegamenti strutturali con piastre a scomparsa ALUFIX possono essere installati su entrambi i prodotti strutturali: legno massiccio o legno lamellare. Indispensabile è tuttavia accertarsi che gli elementi lignei siano certificati ad uso strutturale e che tutte le lavorazioni necessarie alla corretta realizzazione dei nodi siano essere eseguite da personale specializzato, in centri di qualificazione autorizzati e sotto la direzione di un tecnico di produzione.
Quali sono i metodi più utilizzati per collegare tra loro una trave principale e secondaria in legno?
I sistemi di connessione più diffusi nel caso di unioni tra trave principale e trave secondaria sono:
- sistema con piastre a scomparsa ALUFIX;
- sistema con giunti ad aggancio SHERPA o code di rondine metalliche;
- sistema con scarpe metalliche;
- sistema a viti incrociate ASSY® PLUS VG 4;
- coda di rondine.
Come realizzare correttamente una connessione con viti incrociate?
Tra le varie soluzioni di giunzione tra travi in legno, il collegamento a scomparsa con viti tutto filetto WÜRTH ASSY® PLUS VG rappresenta sicuramente una modalità molto pratica, di rapida esecuzione e con elevate capacità di carico calcolabili secondo il Documento di Valutazione Europeo ETA-11/0190. Il posizionamento di viti inclinate inserite con un angolo di 45° rispetto il piano di taglio nella trave principale e secondaria permette di sfruttare al meglio la versatilità intrinseca delle viti a tutto filetto. Le viti fungono da diagonali tese e compresse secondo uno schema a traliccio in cui una vite lavora prevalentemente a trazione ed una a compressione. La presenza di un filetto continuo è fondamentale per garantire il funzionamento del giunto. La resistenza del collegamento è funzione della lunghezza del filetto: a parità di diametro di vite, maggiore sarà la lunghezza di penetrazione della parte filettata e maggiore sarà la capacità di carico della connessione.
La connessione a viti incrociate, oltre ad avere un impatto estetico praticamente nullo, permette di garantire una adeguata protezione al fuoco. Infatti, gli elementi in acciaio sono inseriti all’interno della trave in legno e quindi non sono esposti direttamente al fuoco in caso di incendio (situazione invece che si presenta nel caso di utilizzo di scarpe metalliche esterne alla trave in legno).
