Soluzioni integrate per l’impermeabilizzazione e la sigillatura di tetti e facciate: schermi, membrane, nastri sigillanti, ventilazione e fissaggi meccanici. Soluzioni progettate per migliorare la tenuta all’aria, prevenire la formazione di condensa o infiltrazioni e garantire la qualità dell’involucro dell’edificio.
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FAQ
Che cosa sono gli SMT (Schermi Membrane Traspiranti)?
Gli schermi e le membrane traspiranti definiti anche SMT sono dei tessuti multistrato di tipo sintetico che offrono l’impermeabilità all’acqua, la tenuta all’aria e al vento, la traspirazione, il controllo del flusso del vapore acqueo e anche la riflessione del calore.
Come si classificano gli SMT (Schermi Membrane Traspiranti) secondo la norma UNI 11470:2015?
La norma UNI 11470:2015 prevede 3 differenti classificazioni in funzione delle principali caratteristiche degli SMT:
Traspirabilità
Gli SMT sintetici sono classificati in funzione delle loro proprietà di trasmissione del vapore acqueo in:
- Membrane traspiranti: 0,1 m < Sd ≤ 0,3 m
- Schermi freno vapore: 2 m < Sd ≤ 100 m
- Schermi barriere vapore: Sd ≥ 100 m
Massa areica
Gli SMT sono classificati in funzione delle caratteristiche di massa areica in 4 classi:
- Classe A: Massa areica ≥ 200 g/m2
- Classe B: Massa areica ≥ 145 g/m2
- Classe C: Massa areica ≥ 130 g/m2
- Classe D: Massa areica < 130 g/m2
Resistenza meccanica
Gli SMT, ai fini dell’applicazione su supporti discontinui, sono classificati in 3 classi in funzione delle caratteristiche di resistenza meccanica a trazione e lacerazione da chiodo:
- R1: Interasse max. 45 cm / Trazione longitudinale > 100 N/5 cm / Lacerazione da chiodo > 75 N
- R2: Interasse max. 60 cm / Trazione longitudinale > 200 N/5 cm / Lacerazione da chiodo > 150 N
- R3: Interasse max. 90 cm / Trazione longitudinale > 300 N/5 cm / Lacerazione da chiodo > 225 N
Cosa identifica la traspirabilità degli SMT?
La traspirabilità di una membrana è la capacità lasciarsi attraversare da vapore acqueo in modo controllato e viene definita indicando lo spessore dello strato d’aria equivalente Sd, espresso in metri.
Il valore Sd rappresenta lo spessore di uno strato d’aria che ha la stessa resistenza alla diffusione del vapore acqueo di uno strato di materiale con spessore “d” coefficiente di resistenza alla diffusione del vapore “µ” (il rapporto tra i due parametri è: Sd = µ ⋅ d).
In funzione del valore di Sd i teli possono venire classificati in freni al vapore, barriere al vapore oppure teli traspiranti. Maggiore sarà il valore Sd, minore risulterà la traspirabilità del prodotto.
Che cos’è una membrana traspirante?
La membrana traspirante è uno strato impermeabile all’acqua con caratteristiche di tenuta al vento. La principale funzione è quella di consentire il convogliamento di acqua meteorica proveniente da rotture, dislocazioni accidentali degli elementi di tenuta o formazioni di condense accidentali sottotegola, verso i dispositivi di raccolta e smaltimento. Deve, inoltre, consentire la diffusione immediata del vapore acqueo proveniente dagli elementi sottostanti e non può sostituire l’elemento di tenuta in quanto tale.
Che cos’è un freno vapore?
Uno schermo freno vapore è un elemento impermeabile di tenuta all’aria avente la funzione di limitare il passaggio di vapore acqueo per evitare l’insorgere di fenomeni di condensa all’interno dei pacchetti di copertura.
Che cos’è una barriera vapore?
Lo schermo barriera al vapore è uno strato impermeabile poco o per nulla traspirante, quindi non permeabile al vapore. Ha la funzione di impedire al vapore acqueo di attraversare la struttura ed il coibente termico ai fini di controllare i fenomeni di condensazione interstiziale.
Come scelgo il tipo di membrana in funzione della pendenza del tetto?
La norma UNI 11470 da delle indicazioni sulla scelta delle tipologie di SMT da impiegare in copertura a seconda dell’inclinazione della falda:
- con pendenze del tetto <30% (16,7°) si suggerisce l’impiego di membrane corrispondenti alla Classe A di massa areica ai fini di sopportare le sollecitazioni dovute al calpestio che si verificano durante le fasi di montaggio;
- con pendenze del tetto >80% (38,6°) si suggerisce l’impiego di membrane corrispondenti alla classe di resistenza alla trazione R3 per garantire un’adeguata tenuta meccanica.
Che differenza c’è tra tenuta all’aria e tenuta al vento?
Nella progettazione termo igrometrica di una struttura opaca, si distinguono due strati di tenuta:
- Tenuta all’aria: capacità dell’involucro di limitare il passaggio incontrollato di aria calda e umida dall’interno verso l’esterno con la finalità di proteggere la struttura sul lato interno dell’edificio
- Tenuta al vento: capacità dell’involucro di limitare il passaggio incontrollato di aria dall’esterno verso l’interno per garantire la corretta ermeticità dell’involucro.
La realizzazione di idonei strati di tenuta all’aria e al vento risulta essere decisiva per garantire una corretta gestione dell’umidità e conseguentemente per mantenere le prestazioni energetiche, di comfort e durabilità previste in fase di progetto. La mancata garanzia di tenuta al vento può portare ad un’infiltrazione localizzata di aria fredda in inverno con conseguente raffreddamento puntuale dell’isolante e manifestazioni di fenomeni di condensa interstiziale.
Come posso garantire la corretta tenuta all’aria e al vento delle membrane?
Tutte le zone di sormonto delle membrane, nonché i raccordi tra esse ed altri elementi attraversanti, ai fini della corretta tenuta all’aria e al vento devono essere sigillate con opportuni sistemi adesivi. Esistono vari sistemi di sigillatura, i più comuni sono:
- Sigillatura con nastri adesivi (adesivo acrilico, es. EURASOL® PLUS o EURASOL® THERMO HT);
- Sigillanti chimici (colla per membrane, ad es. Adesivo WÜTOP® WRD)
- Bande adesive integrate sulle membrane: per garantire la corretta sigillatura risulta necessario che le bande adesive siano in contatto diretto tra loro.
Quanto devo sovrapporre le membrane per garantire una corretta tenuta all’acqua e all’aria?
La sovrapposizione minima trasversale dei lembi degli SMT dipende dalla pendenza della falda:
- pendenza ≥30% (16,7°): sovrapposizione minima 10 cm.
- pendenza <30% (16,7°): sovrapposizione minima 20 cm
Su supporto discontinuo la sovrapposizione trasversale dei lembi deve essere effettuata in corrispondenza di un contro listello
Esiste una normativa italiana in materia di tenuta all’aria e al vento?
A differenza di quanto avviene in altri Paesi europei, la legislazione nazionale non introduce, per ora, requisiti minimi di tenuta all’aria né per gli edifici residenziali né per gli edifici aventi altra destinazione d’uso. Sono pertanto i progettisti che devono fare scelte progettuali tali da garantire la tenuta all’aria e al vento dell’involucro edilizio. La norma di riferimento è la UNI EN ISO 9972:2015 “Prestazione termica degli edifici. Determinazione della permeabilità all’aria degli edifici. Metodo di pressurizzazione mediante ventilatore” (che sostituisce la UNI EN 13829:2002) che definisce la procedura per eseguire il Blower Door Test (Metodo A – prova di edificio in uso o Metodo B – prova dell’involucro edilizio).
Attraverso il Blower Door Test è possibile stimare la portata di aria ricambiata dall’edificio in condizioni di una differenza di pressione, tra esterno ed interno, di 50 Pascal e di definire il valore di ricambio caratteristico dell’edificio n50, che indica quanto spesso è ricambiato l’intero volume d’aria dell’edificio ogni ora
Le membrane e gli schermi traspiranti devono essere certificati?
Gli Schermi e Membrane Traspiranti (SMT) sono soggetti al Regolamento Europeo 305/2011 inerente i prodotti da costruzione e pertanto devono essere dotati di marcatura CE e della dichiarazione di prestazione DOP (Declaration of Performance). In territorio italiano è stata introdotta nel 2013 una normativa che riguarda il campo applicativo: UNI 11470 “Schermi e membrane traspiranti sintetiche – Definizione campo di applicazione e posa in opera”.
Tale riferimento tecnico fornisce ai progettisti i criteri di scelta dei prodotti e le modalità di corretta posa in opera per gli applicatori. La normativa UNI 11470 attualmente in vigore è la versione aggiornata datata 17 settembre 2015.
