Würth offre una vasta gamma di tasselli e ancoranti che rispondono alle più recenti innovazioni tecnologiche e conformi gli ultimi aggiornamenti normativi. Il catalogo comprende soluzioni certificate sia per ancoranti meccanici che chimici, così da rispondere pienamente ad ogni esigenza professionale.
Software & Configuratori
Würth offre tre diversi software dedicati alla progettazione degli ancoraggi:
Software di progettazione degli ancoraggi
Per il calcolo del fabbisogno su calcestruzzo e muratura in condizioni statiche, sismiche, a fatica e in caso d’incendio, anche in presenza di piastre non rigide.
Software di progettazione Rebar
Per connessioni di strutture in calcestruzzo con ancoraggi di barre ad aderenza migliorata e ancorante chimico, oppure con sovrapposizioni a ferri d’armatura presenti nell’elemento strutturale esistente, secondo il metodo di calcolo previsto dall’Eurocodice 2 (EN 1992-1-1)
Calcolatore del consumo di ancorante chimico
Per ottenere una stima in fase di progettazione del fabbisogno di ancorante, con la possibilità di effettuare subito l’ordine, evitando sprechi di tempo e materiale
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Servizi
I nostri tecnici ti supportano in ogni fase del tuo progetto, dalla ricerca della soluzione più idonea alle prove di trazione in situ, fino alla formazione diretta del tuo personale, con una consulenza professionale e aggiornata rispetto alle ultime normative.
FAQ
Qual è la differenza tra un ETA opzione 1 e opzione 7?
Il numero di “opzione” di una Valutazione Tecnica Europea ETA si riferisce al livello di prestazione di un ancorante strutturale, installato nel calcestruzzo e il cui meccanismo di funzionamento è descritto secondo la teoria del “Concrete Capacity Design”. In base a questa teoria il calcestruzzo reagisce alle sollecitazioni secondo la capacità di resistere alla trazione. L’opzione 1 si riferisce ad ancoranti idonei all’impiego in calcestruzzo fessurato e non fessurato. L’opzione 7 si riferisce ad ancoranti idonei all’impiego in calcestruzzo non fessurato.
Generalmente sono disponibili più documenti ETA per l’utilizzo di ancoranti chimici in abbinamento a barre ad aderenza migliorata. Qual è la differenza?
La resistenza dell’ancoraggio costituito da barre ad aderenza migliorata in abbinamento con l’ancorante chimico, può essere calcolata secondo la teoria del “Concrete Capacity Design”, in analogia al caso con barra filettata. Ciò è ammesso quando la profondità di ancoraggio sia compresa tra 4 e 20 volte il diametro nominale della barra. Secondo questa teoria gli sforzi sono trasferiti al calcestruzzo, la cui risposta meccanica è funzione della capacità di resistere alla trazione. Un differente approccio, i cui parametri sono contenuti in un documento ETA distinto, descrive il meccanismo di trasferimento dello sforzo normale del ferro d’armatura in base alla tensione di aderenza (del sistema calcestruzzo-resina-barra), in analogia all’ancoraggio tradizionale di barre annegate nel getto e previsto dalla norma EN 1992-1-1. Questo approccio è necessario quando la profondità di ancoraggio supera 20 volte il diametro nominale della barra. Secondo lo stesso principio, possono essere realizzate sovrapposizioni tra barre presenti nell’elemento strutturale esistente e barre post-installate con ancorante chimico. In questo ultimo caso lo sforzo è trasferito alla barra presente nell’elemento costruttivo secondo il modello puntone-tirante. Infine, un terzo approccio regolamentato dal Technical Report TR069, consente di ottenere un calcolo più accurato e performante della resistenza allo sfilamento e alla fessurazione del calcestruzzo, superando i limiti dell’analogia con le barre annegate nel getto. Ciò consente, ad esempio, di realizzare giunzioni resistenti a momento flettente quando non è possibile realizzare sovrapposizioni con le barre esistenti.
Cosa significa “fissaggio multiplo di sistemi non portanti”?
Il “fissaggio multiplo di sistemi non portanti” è regolamentato da specifiche EAD (European Assessment Document) e riguarda prodotti, la cui prestazione è descritta in un documento ETA (Valutazione Tecnica Europea) dedicato. In base a questo approccio, elementi non portanti come ad esempio una tubazione o un profilato per controsoffitto, sono fissati al supporto con un numero minimo di punti di fissaggio. Ogni punto di fissaggio può essere costituito da uno o più ancoranti e deve essere sollecitato da un carico contenuto entro un valore limite. Se le ipotesi sono verificate, si presume che nel caso di cedimento di un ancorante o spostamento eccessivo, il sistema abbia la capacità di trasferire il carico agli altri ancoranti, senza che vengano meno i requisiti di sicurezza. Ciò consente di utilizzare tasselli non strutturali in acciaio e nylon o di diametro inferiore per alcune tipologie di applicazione.
A cosa serve la rondella di riempimento WIT-SHB?
La rondella di riempimento WIT-SHB è utilizzata negli ancoraggi strutturali in abbinamento ad un ancorante tradizionale compatibile (meccanico o chimico con barra filettata), con lo scopo di annullare il gioco tra il connettore (tassello in acciaio o barra filettata) e l’elemento fissato, attraverso l’estrusione di una piccola quantità di resina da iniettare all’interno di un foro laterale della rondella. Questo aspetto è importante per le connessioni strutturali soggette a sollecitazione sismiche di taglio. È consentito omettere questa operazione aggiuntiva nel caso di connessioni non strutturali e di secondaria importanza, ma in questo caso la resistenza a taglio del fissaggio deve essere moltiplicata per il coefficiente ∝gap = 0,5. L’utilizzo della rondella di riempimento può inoltre rappresentare un aiuto per migliorare la risposta del fissaggio in presenza di un bordo di calcestruzzo su cui agisce una sollecitazione di taglio. L’annullamento del gioco consente di ottenere una distribuzione uniforme della sollecitazione su tutti gli ancoranti e ciò permette di ottenere una maggiore resistenza a taglio del bordo di calcestruzzo.
Perché alcuni tasselli non hanno la marcatura CE?
Le barre filettate non sono marcate CE, in quanto per un sistema ad iniezione chimica la marcatura riguarda il kit ancorante chimico + barra filettata e non i componenti sciolti. Affinché la barra filettata adottata sia idonea all’impiego in abbinamento all’ancorante chimico, deve rispettare le caratteristiche indicate nel documento ETA (Valutazione Tecnica Europea).
Quali barre filettate abbinare all’ancorante chimico?
Le barre filettate da abbinare ad un sistema di ancoraggio chimico marcato CE, sono descritte all’interno del documento ETA (Valutazione tecnica Europea). Possono consistere in barre pretagliate, premontate con dado e rondella oppure in barre da tagliare a misura e da abbinare a dadi e rondelle. Le barre pretagliate previste nei sistemi di ancoraggio chimico Würth sono le W-VI-A (Artt. 0904 4..) o W-VD-A (Artt. 5915 …), mentre le barre da tagliare a misura corrispondono agli Artt. 5916 … Queste ultime hanno certificazione 3.1 secondo quanto previsto dal documento ETA.
Perché le barre filettate non sono marcate CE?
Nel caso del sistema di ancoraggio chimico con marcatura CE, questa riguarda il sistema ancorante chimico più barra filettata e non i prodotti sciolti. Affinché la barra filettata adottata sia idonea all’impiego in abbinamento all’ancorante chimico e sia valida la marcatura CE dell’intero sistema, devono essere rispettate le caratteristiche indicate nel documento ETA (Valutazione Tecnica Europea).
Quando si deve utilizzare un tassello o barra filettata in acciaio zincato e quando inox?
Le condizioni di utilizzo degli ancoranti con parti in acciaio sono indicate all’interno della specifica Valutazione Tecnica Europea ETA del sistema di ancoraggio, in funzione dell’ambiente di esposizione. I documenti ETA più recenti fanno riferimento alle classi di esposizione CRC previste dalla norma EN1993-1-3. Quelli meno recenti indicano in modo esplicito il tipo di acciaio da utilizzare in funzione dell’ambiente di esposizione.
Che prodotto utilizzare per un ancoraggio nel tufo?
Il tufo è un materiale naturale, le cui caratteristiche meccaniche dipendono dalla composizione chimica, dalla densità, dalla resistenza alla compressione e possono variare in funzione della zona geografica di provenienza. In generale i tasselli prolungati in nylon e gli ancoranti chimici con barra filettata possono essere considerati per un’installazione in questa tipologia di supporto, ma è molto difficile prevedere la prestazione meccanica ed è necessario conoscere preventivamente l’entità del carico da ancorare e le caratteristiche della muratura.
